Europa

Balcani
Il Sud-Est Europa ha per il sistema Italia significativa rilevanza strategica. La regione dispone al momento del mercato energetico di prossimità più attraente in considerazione del surplus di energia previsto nel medio e lungo periodo, a costi di produzione competitivi e della diversificazione delle fonti di approvvigionamento grazie al potenziale inutilizzato da fonte rinnovabile, in particolare di tipo idrico.  

Le opportunità di sviluppo della produzione da fonte rinnovabile nella regione balcanica, se supportate da specifici accordi intergovernativi con i Paesi dell’area, contribuiranno al rispetto dei target comunitari di riduzione della CO2. L’obbligo per l’Italia di raggiungere entro il 2020 l’obiettivo del 17% di consumi di energia da fonti rinnovabili, previsto dal pacchetto della Commissione UE per lo sviluppo dell’energia rinnovabile, può infatti essere raggiunto considerando anche l’energia rinnovabile prodotta in loco e importata fisicamente in Italia da Paesi Extra UE. Il Paese oggetto di attività di investimento e sviluppo di Ternai nei Balcani è il Montenegro. All’interno dell’area balcanica, infatti, questo Paese ricopre una posizione di primaria importanza per il collegamento elettrico grazie alla sua ubicazione geografica e alla disponibilità di una rete di trasmissione in buone condizioni e ben collegata con i futuri hub di generazione dell’area (Bosnia-Erzegovina, Serbia, Kosovo, Albania e - via Serbia - Bulgaria e Romania), caratteristiche che, insieme al potenziale energetico non utilizzato e ad una significativa disponibilità di energia in surplus a costi inferiori a quelli italiani nel medio - lungo periodo, lo rendono ideale al ruolo di piattaforma elettrica di scambio tra l’Italia e l’area del Sud-Est Europa.

Nell’area balcanica Terna è già operativa in Albania con la linea a 400 kVi Tirana-Elbasan, completata a dicembre 2010, e delle infrastrutture a 110 e 220 kVi che si prevede di ultimare entro il 2011. Si tratta di un contratto il cui valore complessivo è pari a circa 13 milioni di Euro, di cui 2,5 di competenza Terna, finanziato dal Ministero degli Esteri italiano tramite la Cooperazione Italiana allo Sviluppoi.

In Croazia, Terna ha completato, in collaborazione con l’operatore di trasmissione croato HEP-OPS, lo studio di fattibilità relativo al nuovo sistema di interconnessione elettrico sottomarino con l’Italia.

Terna è infine presente nell’area balcanica con due commesse di assistenza tecnica:

  • in Serbia, a favore dell’autorità di regolazione energetica AERS, con un contratto della durata di 18 mesi in partnership con le consulting spagnola Mercados e olandese Kema, con finanziamento Commissione Europea;
  • in Kosovo, con un’assistenza a favore del TSO KOSTT, focalizzata sull’esercizio del sistema elettrico e su aspetti di regolazione internazionale del mercato elettrico, con un contratto della durata di 24 mesi in partnership con la Scozzese IPA, recentemente prolungato di altri 22 mesi, con finanziamento Commissione Europea

Nel 2009 si erano chiuse con successo le assistenze tecniche a favore del Ministero dell’Energia ucraino nonché quello a favore dell’azienda di distribuzione albanese KESH e del TSO albanese OST. Nel 2010 si è anche conclusa un’assistenza tecnica a favore del TSO turco TEIAS.

Frontiera settentrionale
Sulla frontiera settentrionale, il progetto di sviluppo più importante è il progetto di interconnessione con la Francia. L’interconnessione con la Francia, di 1000 MW di potenza, collegherà i nodi di Piossasco (Torino) e Grand’Ile (Francia) con un cavo terrestre in corrente continua completamente interrato o integrato nelle infrastrutture dell’autostrada A32 del Frejus. Si tratta di un progetto tecnologico unico al mondo per la presenza di lunghe gallerie e viadotti, ad impatto ambientale ridottissimo. La linea, che a marzo 2011 ha ricevuto l’autorizzazione da parte delle autorità italiane, sarà lunga 190 chilometri, di cui la metà circa in Italia, e utilizzerà la sede autostradale e la nuova galleria di servizio del traforo del Frejus.