Impatti sulla biodiversità

Fin dalla fase di pianificazione dei nuovi interventi di sviluppo Ternai considera l’esigenza di preservare l’ambiente e il paesaggio attraverso la ricerca di soluzioni condivise con le Amministrazioni locali per la localizzazione delle infrastrutture elettriche. Al pari di altre variabili ambientali, anche la biodiversità, e in particolare la presenza di aree protette, costituisce pertanto un inputdella pianificazione dello sviluppo della rete, orientata alla sostenibilità. Le caratteristiche di biodiversità delle aree potenzialmente destinate ad accogliere una nuova infrastruttura sono accuratamente studiate. Le informazioni raccolte entrano a far parte dei criteri di determinazione del tracciato finale e sono disponibili all’interno del Rapporto Ambientale, nei volumi di dettaglio regionale, che corredano il Piano di Sviluppoi della rete.

Questo approccio ha trovato conferma nel Protocollo d’intesa siglato da Terna con il WWF, che prevede tra l’altro l’integrazione di criteri ambientali coerenti con la strategia di conservazione del WWF nel processo di pianificazione delle nuove linee da costruire.

Per ridurre al minimo interferenze, vengono adottate misure di mitigazione ambientale, sia nella fase di realizzazione dell’opera, sia durante il suo esercizio. Qualora le misure di mitigazione non siano sufficienti a ridurre a livelli poco significativi le interferenze, vengono adottate misure di compensazione ambientale, ovvero azioni su ambiti prossimi alla linea elettrica.

Le principali misure di mitigazione e compensazione implicano

  • ripristini ambientali costituiti dalla realizzazione di opere di ingegneria naturalistica, in grado di regolare il deflusso superficiale delle acque meteoriche e di controllare, quindi, il fenomeno dell’erosione dei suoli;
  • rimboschimenti, attraverso la messa a dimora di specie arboree e arbustive autoctone, appartenenti alla vegetazione della zona;
  • inerbimenti con sementi appartenenti a specie autoctone, distribuite unitamente a concimi e collanti naturali, che ne facilitano l’attecchimento. L’uso di specie autoctone evita che si possano verificare fenomeni di inquinamento floristico, attraverso l’introduzione di specie estranee all’ambiente;
  • compensazioni, ovvero si bilancia il taglio forestale effettuato lungo le linee in progetto con la messa a dimora di individui arborei della stessa specie su superfici equivalenti.

Per le specie animali e floristiche potenzialmente coinvolte si rimanda al Rapporto Ambientale 2010 .

Durante la realizzazione delle opere viene effettuato un monitoraggio sugli habitat e sulle specie floristiche e faunistiche interessate. Nello specifico vengono effettuate delle analisi ambientali prima che l’opera venga realizzata; i dati ottenuti vengono confrontati con quelli provenienti da campionamenti successivi alla realizzazione dell’opera, allo scopo di individuare prontamente la comparsa di eventuali segni di peggioramento.

Terna sta inoltre verificando la possibilità di utilizzare le linee della RTN a supporto del monitoraggio ambientale: l’installazione di specifici sensori sui sostegni delle linee consentirebbe infatti di avviare programmi di raccolta dati ambientali, concordati con Enti Parco e Amministrazioni locali. In tal modo, oltre ad ampliare il ventaglio delle potenzialità di utilizzazione delle infrastrutture di trasmissione, Terna potrebbe fornire un contributo significativo alle attività di monitoraggio e gestione della biodiversità e del territorio.