Linee in aree protette

Considerata la rilevanza della prossimità di aree protette o comunque di interesse naturalistico per il rischio di impatto negativo degli impianti di Ternai sull’avifauna, l’interazione tra le linee e tali aree è costantemente monitorato. Data l’estensione della rete su tutto il territorio nazionale, lo strumento principale di identificazione dei tratti di linea critici è una banca dati territoriale, popolata con dati provenienti da Regioni e Ministeri. Tali dati sono stati acquisiti attraverso protocolli di scambio dati finalizzati all’applicazione della VAS al Piano di Sviluppoi della RTN. I dati raccolti sono stati uniformati e inseriti in un sistema cartografico standarda livello nazionale. Oltre alla localizzazione delle linee elettriche, le principali informazioni della banca dati riguardano aspetti geologici, idrogeologi, naturalistici e paesaggistici, tra i quali si segnalano:

  • grado di sismicità;
  • dati climatici;
  • siti inquinati nazionali;
  • elenco ufficiale aree protette; parchi fluviali, parchi naturali, riserve, parchi nazionali terrestri e marini;
  • siti di interesse comunitario (SIC) e zone di protezione speciale (ZPS);
  • important bird areas (IBA);
  • carta rischio del paesaggio;
  • vincoli legislativi e confini amministrativi.

Con il supporto della banca dati, Terna ha ripetuto nel 2010, dopo la georeferenziazione dei circa 18.500 km di nuove linee ad alta tensione acquisite nel 2009, l’inventario delle possibili interferenze tra le proprie strutture (linee) e le aree protette o a elevata biodiversità, incrociando i dati relativi alla rete elettrica con quelli di natura territoriale, presenti nella banca dati, attraverso i più accreditati strumenti GIS (Geographic Information System). Considerando tutti i tipi di aree protette definiti da varie normative (parchi nazionali e regionali, riserve nazionali e regionali, SIC – siti di interesse comunitario, ZPS – zone di protezione speciale), ed eliminando le sovrapposizioni, il 9,7% della rete elettrica di Terna (circa 5469 km) risulta attraversare un’area protetta per tratti di entità variabile da poche centinaia di metri ad alcune decine di chilometri. L’estensione della rete controllata ha comportato la riduzione di quasi due punti nella percentuale di tratti di linee interferenti con aree protette rispetto a quanto rilevato nel 2007 (11,4%).

Si segnala che le aree protette coprono, nel complesso e sempre al netto delle sovrapposizioni, una superficie pari al 22,3% del territorio nazionale italiano.