Costi per l'ambiente

L’impegno di Ternai per l’ambiente trova riscontro nei costi sostenuti per motivi ambientali, sia come investimento sia come spese di esercizio. La rappresentazione separata dei costi ambientali è stata realizzata per la prima volta con riferimento all’anno 2009 e replicata nel 2010, sulla base delle definizioni richiamate nel seguito, attraverso l’aggregazione delle informazioni desumibili dalla contabilità generale e industriale della Società.

I costi esposti in tabella sono relativi a Terna S.p.A.; non sono compresi nel perimetro gli investimenti nel progetto fotovoltaico realizzati da SunTergrid.

Si segnala che tali costi escludono le spese relative alle risorse interne, e considerano solo le spese per acquisti esterni. Fa eccezione la voce Attività ambientali – Impianti esistenti che invece comprende i costi del personale interno.

Sulla base della metodologia adottata è opportuno precisare che i costi ambientali esposti rappresentano un sottoinsieme dei costi ambientali totali effettivamente sostenuti, come sopra definiti.

COSTI PER L'AMBIENTE - INVESTIMENTI E COSTI DI ESERCIZIO
Mil. euro

  2010 2009
Investimenti    
Compensazioni Ambientali (1) 24,1 28,9
Studi di impatto ambientale (2) 1,5 0,4
Attività ambientali - nuovi impianti (3) 4,0 2,8
Attività ambientali - impianti esistenti (4) 15,7 7,8
Demolizioni (5) 5,8 2,7
Totale investimenti 51,2 42,6
Costi    
Costi per attività ambientali (6) 9,7 9,0
Totale Costi di esercizio 9,7 9,0

(1) Sono gli importi destinati alla compensazione delle opere previste dal Piano di Sviluppoii della rete, come individuati dagli appositi accordi sottoscritti con le istituzioni del territorio. Sono registrati come investimento nel momento in cui sorge l’impegno, cioè quando viene siglato l’accordo, mentre il flusso di cassa dipende dai tempi di autorizzazione e realizzazione delle opere.

(2) Studi di impatto ambientale relativi a impianti previsti dal Piano di Sviluppo della rete che si trovano in fase di realizzazione o di autorizzazione da parte delle amministrazioni competenti.

(3) L’importo indicato è frutto di una stima. In base all’analisi di alcuni grandi progetti di investimento si è verificato che almeno l’1% delle spese totali del progetto corrisponde a voci ambientali, solitamente derivanti da prescrizioni (ad esempio, mascheramenti arborei, barriere antirumore, installazione di dissuasori per l’avifauna, monitoraggi ambientali, analisi terre e rocce da scavo). Si è pertanto considerato un valore pari all’1% dei costi di investimento 2010/ 2009 per progetti con caratteristiche analoghe.

(4) Spese per adeguamento degli impianti esistenti a prescrizioni e nuove norme di legge in campo ambientale (ad esempio, rumore, aspetti visivi paesaggistici) L’aumento di circa il 50% rispetto al 2009 di questa voce di costo è principalmente dovuto alla mappatura degli asset.

(5) Costo per lo smantellamento definitivo di linee nell’ambito di progetti di razionalizzazione. Per il 2010 è stato riportato solo l’importo corrispondente alla demolizione più significativa (Val d’Ossola Sud e Casellina-Tavernuzze-Santa Barbara) in quanto l’identificazione degli importi corrispondenti alle sole attività di demolizione richiede un’analisi extracontabile.

(6) Attività di taglio piante, taglio erba e gestione rifiuti. Queste voci di costo, le uniche al momento identificabili direttamente dalla contabilità industriale, non esauriscono il complesso dei costi di esercizio ambientali, ma ne costituiscono la parte preponderante.