Gas refrigeranti

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Alcuni gas refrigeranti hanno effetto sull’ambiente perché danneggiano lo strato dell’ozono o per il loro effetto serra, o perché comportano entrambi questi effetti. Nel periodo 2008-2010 Ternai ha gradualmente esteso il monitoraggio dei gas refrigeranti presenti nella proprie apparecchiature. L’estensione del perimetro di rilevamento ha incluso apparecchiature in funzione ininterrottamente per la sicurezza del servizio elettrico, che richiedono un maggiore numero di impianti di refrigerazione per il mantenimento costante delle temperature; nel 2010 il monitoraggio dei gas refrigeranti presenti nelle apparecchiature di Terna è stato esteso alla sede centrale di Roma.

GAS REFRIGERANTI – CONSISTENZE
kg

  2010 2009 2008 (1)
R22 4.716 4.380 2.592
R407C 1.647 817 784
R410A 494 334 349
Altri gas refrigeranti (2) 210 6 2

1) I valori per il 2008 sono stati calcolati solo per le sedi italiane.
2) Il quantitativo relativo a "Altri gas refrigeranti" per l'anno 2010 si riferisce al gas Rr134a, presente nella sede centrale di Roma

Tra i gas presenti nelle apparecchiature di Terna solo il gas R22 ha effetti dannosi sia sullo strato dell’ozono sia sull’effetto serra. Le altre tipologie di gas presenti non hanno invece effetto sull’ozono, ma solo un potenziale effetto serra. Nel 2009 Terna ha avviato il monitoraggio del consumo di gas refrigerante R22, che rappresenta il 67% del totale dei gas refrigeranti presenti negli impianti di Terna. La rilevazione, che interessa il 100% degli impianti in cui è presente il gas, riguarda i consumi e implica una sovrastima del gas effettivamente disperso in atmosfera. Nei consumi sono infatti compresi anche i quantitativi di nuovo gas immesso nelle apparecchiature durante operazioni di manutenzione, che prevedono inizialmente uno svuotamento controllato delle apparecchiature medesime. A questi quantitativi di consumo, che possono rappresentare il 40% del totale, non corrispondono effettive emissioni in atmosfera con effetti sull'ambiente.

  2010 2009
 R22 221 1.017

 

Il dato del 2010 segnala una consistente diminuzione del consumo di R22 rispetto al 2009, riflettendo il programma di eliminazione del gas in linea con i vincoli introdotti dalle norme europee all’utilizzo delle sostanze che riducono lo strato di ozono (Regolamento CE n. 1005/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio). Per il 2011 è previsto che gli impianti con R22 per cui occorre il reintegro del gas verranno sospesi dal funzionamento per essere sostituiti con impianti alimentati con sostanze non nocive per l’ozono.