Risparmio energetico

Nelle stazioni elettriche viene utilizzata energia elettrica per assicurare il funzionamento delle apparecchiature e il loro telecontrollo.

Le principali fonti di consumo sono:

  • il raffreddamento dei trasformatori di potenza;
  • l’illuminazione esterna;
  • gli impianti di condizionamento locali tecnici con apparecchiature elettriche;
  • i circuiti ausiliari di comando, controllo e protezione di tutte le apparecchiature e macchinari.

Nonostante l’energia consumata sia solo quella strettamente necessaria a garantire la sicurezza del funzionamento, la ricerca di opportunità di risparmio si è comunque indirizzata verso:

  • sistemi a circolazione naturale e/o automatismi che ottimizzino il funzionamento di pompe e ventilatori di raffreddamento dei trasformatori;
  • installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici di stazione, almeno per coprire il consumo dei computer di gestione degli impianti.

La misura degli effetti delle iniziative illustrate sarà possibile solo nel medio termine, quando i progetti avranno raggiunto uno stadio più avanzato.

Riduzione delle emissioni legate ai consumi energetici negli uffici

Negli uffici le fonti principali di consumi energetici sono legate all’illuminazioni dei locali, ai condizionatori e all’uso di computer e stampanti.
Nel 2010 è stata misurata la riduzione dei consumi ottenuta attraverso la sostituzione di quasi 500 monitor per personal computer. I nuovi monitor consentono un notevole risparmio nei consumi medi energetici pari a oltre il 65%. Calcolando le ore di utilizzo medie in un anno si stima, sulla base dei dati forniti dai costruttori, un risparmio nei consumi di energia elettrica pari a 259,5 gigajoule equivalenti a un riduzione delle emissioni di CO2 di 28 tonnellate/anno (-67%)