Riduzione delle perdite di rete

Riduzione delle perdite di reteLe perdite di rete dipendono principalmente dalla lunghezza del percorso dell’energia elettrica sulla rete di trasmissione, ma non solo. Volendo semplificare, più il punto di prelievo di energia (ovvero il consumo) dalla RTN è lontano dal  punto di immissione dalla RTN di energia (ovvero il consumo) dal punto dell’immissione nella RTN dell’energia prodotta, maggiori sono le perdite a parità di consumo.  Inoltre, a parità di percorso, le perdite sono maggiori su una linea a tensione più bassa.

Si possono quindi ridurre le perdite grazie agli interventi di sviluppo che migliorano la magliatura della rete, ovvero avvicinano i punti di prelievo a quelli di consumo. Le perdite si possono ridurre anche grazie al potenziamento di un tratto di rete, ad esempio quando una linea a 380 kVi ne sostituisce una a 150 kVi sullo stesso percorso.

Con la completa realizzazione degli interventi previsti nel Piano di Sviluppoi 2011, la diminuzione delle perdite alla punta potrebbe raggiungere un valore di potenza di 200 MW, cui corrisponde una riduzione delle perdite di energia nella rete valutata in circa 1.200 GWh/anno. Ipotizzando che la riduzione di tali perdite equivalga a una riduzione di produzione da fonti combustibili, si stima che detti interventi comportino una diminuzione di emissioni di CO2 che oscilla fra 500.000 e 600.000 tonnellate annue[1].



[1] Si noti che la stima è effettuata a parità di condizioni: una modifica dei consumi o della localizzazione delle centrali di produzione potrebbe condurre a esiti diversi.