Buona parte dei rifiuti di Ternai sono recuperati per essere destinati al riciclo produttivo. Solo una parte residuale viene conferita a discarica e comporta pertanto un impatto ambientale. La percentuale di rifiuti recuperati si attesta all'89% (83% nel 2009, 91% nel 2008).

RIFIUTI PER TIPOLOGIA (1)
tonnellate

  2010 2009 2008 (2)
Rifiuti prodotti 5.515,9 7.053,3 8.023,7
di cui Pericolosi 3.013,3 3.995,7 4.011,4
di cui Non Pericolosi 2.502,6  3.057,5 4.012,3
Rifiuti conferiti a recupero 4.912,8 5.856,3 7.272,6
di cui Pericolosi 2.849,5 3.322,0 3.618,6
di cui Non Pericolosi 2.063,3 2.534,4 3.654,0
Rifiuti conferiti a discarica (3) 626,4 1.043,1 751,1
di cui Pericolosi 191,5 630,9 392,8
di cui Non Pericolosi 435,0 768,7 358,3

1) Sono compresi solo i rifiuti propri del processo produttivo, non quelli prodotti dalle attività di servizio (rifiuti urbani). Sono stati esclusi i rifiuti appartenenti alle categorie Terre e rocce da scavo e Liquami prodotti perché hanno – soprattutto nel caso di quantitativi rilevanti – caratteristiche di eccezionalità legate alla realizzazione di particolari lavori civili in stazioni e renderebbero non omogenea la serie dei dati. Il valore delle terre e rocce da scavo e dei liquami è stato pari a 1.541 tonnellate nel 2010 - 16.053 tonnellate nel 2009 e 69.023 tonnellate nel 2008.

2) I valori del 2008 comprendono i rifiuti di Ternai Partecipacoes. Per il solo perimetro Italia il totale dei rifiuti per il 2008 era pari a 8010, 7 tonnellate.

3) Dal 2009 i valori sui rifiuti conferiti a discarica sono frutto di una raccolta puntale dei dati e possono differire dalla semplice differenza tra rifiuti prodotti e recuperati (criterio di calcolo che vale per i dati 2008) per via del temporaneo stoccaggio di rifiuti a cavallo tra due anni (parte dei rifiuti recuperati o conferiti a discarica del 2010 può essere stata prodotta nel 2009).

La riduzione di circa il 20 % dei rifiuti prodotti è dovuta principalmente alla chiusura di importanti cantieri a seguito della realizzazione degli impianti (SA.PE.I.). Analogamente alle risorse utilizzate, anche i rifiuti derivano soprattutto dalle attività di ammodernamento e manutenzione delle infrastrutture elettriche.

I principali rifiuti speciali non pericolosi prodotti dalle attività operative di Terna sono costituiti da:

  • rifiuti metallici (circa il 65% del totale), che derivano dalla dismissione di trasformatori, apparecchiature elettriche e macchinari(ad esempio gruppi elettrogeni) fuori servizio, con una percentuale di recupero di oltre 90%; 
  • vetro e ceramica (circa il 14% del totale), derivante dalla dismissione di isolatori (materiali utilizzati per isolare i cavi conduttori dai tralicci di sostegno) fuori servizio, con percentuale di recupero di oltre 90%;
  • legno (circa il 10%), che deriva per la maggior parte dagli imballaggi dei materiali acquistati con percentuale di recupero di oltre l’80%.

I principali rifiuti speciali pericolosi prodotti dalle attività operative di Terna sono costituiti da:

  • rifiuti metallici (circa il 68% del totale dei rifiuti pericolosi) che derivano dalla dismissione di trasformatori, apparecchiature elettriche e macchinari fuori uso econtaminati da sostanze pericolose,con percentuale di recupero – dopo il trattamento da parte di terzi – di oltre 90%;
  • batterie (accumulatori al piombo e al nichel, circa il 5% del totale), che consentono in casi di black out l’accensione dei gruppi elettrogeni di emergenza per mantenere in funzione il servizio di trasformazione e trasporto dell’energia durante le emergenze, con percentuale di recupero del 100%;
  • oli dielettrici per l’isolamento dei trasformatori (circa il 34% del totale) sostituiti in seguito alle verifiche periodiche effettuate per la manutenzione dei trasformatori e che costituiscono rifiuti pericolosi, con una percentuale di recupero di circa il 60% (più bassa rispetto agli altri casi perché comprende anche gli oli presenti nelle vasche di raccolta mischiati con acqua piovana, non recuperabili).

I rifiuti conferiti a discarica sono principalmente composti da materiali derivanti dalle attività di manutenzione e pulizia impianti (fanghi, emulsioni oleose e stracci contenti oli-solventi) e dai materiali isolanti contenenti amianto per cui non è prevista nessuna forma di recupero. L’insieme di tali voci pesa circa il 75% di quanto conferito in discarica.

1) I valori per il 2008 sono stati calcolati solo per gli asset italiani.