Il Piano strategico

Piano strategicoA febbraio 2011 è stato presentato il Piano Strategico relativo al periodo 2011-2015, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società. I punti seguenti ne forniscono una sintesi.

Attività regolate tradizionali

Nei prossimi 5 anni saranno investiti circa 5 miliardi di euro per l’ammodernamento della rete, con una crescita di 700 milioni di euro, pari al +15%, rispetto a quanto annunciato nel Piano precedente (4,3 miliardi di euro). Gli investimenti di sviluppo, per cui è prevista una remunerazione incentivata, rappresentano circa l’82% del totale e aumentano da 3,3 miliardi di euro a 4 miliardi di euro. L’accelerazione degli investimenti si riflette sul capitale investito regolatorio (Regulated Asset Base -RAB) che passa da 9 miliardi di euro a 12,4 miliardi di euro di fine Piano, con un incremento medio annuo del 6,6%. Gli investimenti previsti dal Piano sulla parte regolata equivalgono a una media annua di circa 1 miliardo di euro. Il Piano prevede, in particolare, il riassetto della rete elettrica nelle più grandi aree metropolitane del Paese: Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli e Palermo. A questi interventi vanno poi aggiunte le nuove stazioni elettriche per la raccolta e l’immissione in rete dell’energia rinnovabile e le apparecchiature per la regolazione dei flussi di elettricità e della tensione.

Attività non tradizionali

Ternai sta analizzando opportunità di investimento anche in attività non tradizionali, facendo leva sulle competenze maturate nella gestione di grandi opere e sulla conoscenza del Mercato Elettricoi. Per tali attività l’impegno di investimento è triplicato e prevede stanziamenti fino a 1 miliardo di euro. In particolare, nel corso del 2011 è previsto lo sviluppo di un’ulteriore tranche di progetti fotovoltaici per circa 50 MWp. Verranno inoltre valutate opportunità di investimento nel settore dell’efficienza energetica e per la realizzazione e gestione di infrastrutture di rete per la connessione alla rete locale di impianti a fonte rinnovabile nell’area Balcanica. In presenza di una regolamentazione appropriata, potranno essere considerati investimenti nel settore dello stoccaggio di energia, finalizzati a un migliore efficientamento e messa in sicurezza della rete nelle aree più congestionate per la presenza di impianti a fonti rinnovabili.

Miglioramento dei margini

L’aumento dei ricavi e il controllo dei costi consentirà di migliorare la redditività del Gruppo dall’attuale 74% al 78% alla fine del periodo di Piano. Dal 2011 al 2015 la crescita media annua dei ricavi regolati di Gruppo sarà di circa il 6%, grazie all’aumento degli investimenti. Rimangono sostanzialmente stabili, nonostante la forte crescita degli investimenti, i costi riferiti alle attività regolamentate.

Solidità della struttura finanziaria

L’assorbimento di cassa generato dal Piano di Investimenti e dalla politica dei dividendi porterà a un aumento del debito netto di 2,6 miliardi di euro alla fine del Piano, inferiore a quanto previsto nel precedente Piano industriale. La struttura del capitale rimane solida: durante il periodo di Piano, il rapporto tra debito e capitale investito regolamentato (RAB) rimane sempre al di sotto del 60%.

Confermata la politica dei dividendi

Il Piano Strategico 2011-2015 conferma la politica dei dividendi. Come già accaduto con la cessione di Terna Participações, una parte delle plusvalenze registrate con la vendita delle attività non tradizionali potrà integrare la suddetta politica che prevede una crescita annua del 4%, assumendo il 2008 come anno di riferimento.


Approfondimenti sul Piano Strategico 2010- 2014