Ricavi regolamentati

I ricavi regolamentati sono generati da diverse componenti tariffarie – la principale delle quali è il corrispettivo di trasmissione– pagate a Ternai da differenti categorie di operatori del settore elettrico (distributori, grossisti) in proporzione alla quantità di energia trasportata (prelevata o dispacciata) sulla rete di proprietà di Terna.

La determinazione dell’importo unitario delle componenti tariffarie avviene annualmente, da parte dell’AEEG, sulla base di regole definite all’inizio di ogni periodo regolatorio quadriennale. Vi contribuiscono, da un lato, i costi, inclusivi di margine, che vengono riconosciuti a Terna, dall’altro, i volumi di energia elettrica trasportata. Le componenti di costo considerate per la determinazione della tariffa di trasmissione sono in particolare riconducibili a tre categorie:

  • Remunerazione della RAB. Il valore della RAB (Regulated Asset Base - capitale investito regolatorio) viene rivalutato annualmente in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi e aggiornato sulla base degli investimenti netti realizzati da Terna. Tali investimenti sono sia di realizzazione d’infrastrutture elettriche per rinnovo o per sviluppo della rete sia di rafforzamento degli strumenti gestionali. La RAB viene remunerata dall’AEEG a un tasso di rendimento correlato a quelli di mercato, fissato al 6,9% per il terzo periodo regolatorio (2008-2011). Tale rendimento è maggiorato di 2 o 3 punti percentuali per un numero limitato di anni per categorie d’investimento di sviluppo alle quali viene attribuita particolare rilevanza strategica. Nel 2010 la remunerazione della RAB ha rappresentato circa il 44% dei costi riconosciuti a Terna.
  • Ammortamenti. È previsto l’adeguamento annuale degli ammortamenti riconosciuti per effetto dei nuovi investimenti realizzati, delle dismissioni, del completamento della vita utile dei cespiti e della rivalutazione in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi. Si stima che la quota a remunerazione degli ammortamenti rappresenti circa il 26% del totale dei costi riconosciuti.
  • Costi operativi. Sono i costi d’esercizio relativi alle attività di trasmissione, dispacciamento e misura e, in generale, ai costi del lavoro, degli approvvigionamenti di beni e servizi che non costituiscono investimenti. La componente a copertura di questi costi, che ammontano nel 2010 a circa un terzo del totale dei costi riconosciuti (dati AEEG), è sottoposta a un meccanismo di price cap, ossia è rivalutata annualmente sulla base dell’inflazione e decurtata di un fattore di efficienza pari al 2,3% per le attività di trasmissione e all’1,1% per l’attività di dispacciamento.

Una volta stabiliti gli importi unitari delle diverse componenti tariffarie, i ricavi realizzati da Terna dipendono dall’effettiva dinamica dei consumi di energia elettrica: essi possono, infatti, risultare, in conseguenza dell’effetto volume, superiori o inferiori al previsto. La forte contrazione dell’attività produttiva che ha preso avvio nella seconda parte del 2008 ha reso più incerto lo scenario di andamento della domanda di energia e ha indotto l’AEEG a introdurre con la Delibera ARG/Elt 188/08 un meccanismo, ad accesso facoltativo, di parziale sterilizzazione dell’effetto volume per la parte restante del periodo regolatorio (2009- 2011). Tale meccanismo, cui Terna ha deciso di aderire, prevede che l’AEEG:

  • nel caso di volume consuntivo inferiore a quello utilizzato per le tariffe 2009, integri la remunerazione di Terna per la quota parte dei volumi eccedente una franchigia dello 0,5%;
  • nel caso di volume consuntivo superiore a quello utilizzato per le tariffe 2009, richieda a Terna la restituzione del maggior guadagno per la quota parte dei volumi eccedente una franchigia dello 0,5%.

Con l’attivazione del meccanismo di garanzia del livello di ricavi riconosciutiper il triennio 2009-2011, si può affermare che nel settore della trasmissione di energia elettrica si è di fatto passati da un regime di tipo price cap, in cui il livello dei ricavi dipende anche dai volumi di energia trasportata sulla RTN, a uno di tipo revenue cap in cui il livello dei ricavi risulta in pratica predefinito ex ante, potendo variare, rispetto a quello utilizzato per la definizione delle tariffe annuali, di una quota del +/- 0,5%.

Il costo della trasmissione nella bolletta dell’utente finale

In base alla normativa vigente, gran parte dei costi riconosciuti di Terna (partite a margine) viene fatturata ai clienti finali del servizio elettrico dalle imprese distributrici attraverso la componente TRAS. Secondo dati dell’AEEG, questa componente pesa meno del 3% sulla bolletta elettrica di un utente medio.