Relazioni industriali

relazioni sindacaliLe relazioni industriali che interessano Ternai e le Organizzazioni Sindacali che rappresentano i suoi dipendenti avvengono sia a livello di settore elettrico sia a livello aziendale.

Tutti i dipendenti di Terna S.p.A. sono coperti da un contratto di lavoro collettivo adottato dalle imprese del settore elettrico (CCNL - Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti addetti al settore elettrico). Il contratto di settore disciplina molti aspetti del trattamento dei dipendenti, quali ad esempio il minimo retributivo per i differenti livelli di inquadramento professionale, il trattamento dei turnisti, le ferie, il ricorso al lavoro straordinario, l’assistenza sanitaria integrativa, la previdenza complementare. Terna contribuisce alla definizione delle regole di settore, in quanto fa parte della delegazione dei datori di lavoro che negozia con le Organizzazioni Sindacali il rinnovo del contratto. Il CCNL vigente, sottoscritto il 5 marzo 2010, ha decorrenza triennale con scadenza 31 dicembre 2012.

Nel rapporto con le Organizzazioni Sindacali di settore trova origine anche la regolamentazione delle prestazioni indispensabili da fornire, in caso di sciopero, per garantire la continuità del servizio. In Terna trova applicazione l’Accordo Sindacale Nazionale 12 novembre 1991, attuativo della Legge 12 giugno 1990, n. 146, recante norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e convalidato dalla Commissione di garanzia per l’attuazione della Legge stessa.

L’accordo dispone, tra l’altro, che è in ogni caso esentato dallo sciopero il personale indispensabile al mantenimento del servizio e addetto alla programmazione a breve termine, all’esercizio e alla manutenzione del sistema di produzione e trasmissione. In relazione a tali previsioni, in Terna sono in ogni caso esentati dallo sciopero i turnisti del Centro Nazionale di Controllo, dei Servizi di Rete e Piani di Produzionei, dei Centri di Ripartizione, dei Centri di Teleconduzione Impianti.

Va peraltro precisato che, nell’ambito del rinnovo del CCNL 5 marzo 2010, sono state definite le linee guida per la successiva definizione della nuova regolamentazione del diritto di sciopero nel settore elettrico. Tali linee guida fanno salvo il principio di garanzia della continuità del servizio in caso di sciopero e introducono, in via sperimentale, aspetti innovativi relativi alle modalità di sciopero del personale reperibile.

Lo stesso rinnovo del CCNL ha previsto l’istituzione di un Organismo bilaterale – a livello di settore elettrico – su “Salute, sicurezza e ambiente” con il compito di rafforzare il presidio della sicurezza sul lavoro a partire da obiettivi comuni e condivisi tra le parti. In particolare, all’Organismo sono attribuite funzioni propositive, di verifica, monitoraggio e coordinamento formativo sulle tematiche ambientali e di sicurezza. È prevista la possibilità di istituire Commissioni bilaterali aziendali, che operino in raccordo con l’Organismo di settore, nelle aziende con oltre 500 dipendenti.

Attualmente, il coinvolgimento dei lavoratori in tema di salute e sicurezza è regolato dalla legge, che prevede la nomina per elezione degli RLS, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, da parte di tutti i dipendenti. Gli RLS, che rappresentano pertanto il 100% dei dipendenti, sono in numero variabile in base al numero dei dipendenti e delle sedi. Il ruolo prevede compiti di verifica sull’applicazione delle norme sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Nell’ambito del citato rinnovo del CCNL il ruolo degli RLS è stato ampliato, estendendolo anche alle tematiche ambientali (RLSA).

A marzo 2009 è stato siglato tra Terna e le Organizzazioni Sindacali aziendali un accordo applicativo. L’ accordo aziendale di marzo 2009 è solo uno dei numerosi aspetti del rapporto tra Terna e le Organizzazioni Sindacali a livello aziendale. Le relazioni industriali all’interno della Società si fondano sul coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacalinei principali aspetti della vita aziendale, ferma restando la distinzione dei ruoli e delle responsabilità. I rapporti sindacali a livello aziendale sono regolati dal Protocollo sul sistema di relazioni industriali, che definisce un sistema di relazioni articolato su contrattazione, confronto, consultazione e informazione preventivi e/o periodici.

Il tasso di sindacalizzazione dei dipendenti di Terna S.p.A. nel 2010 è stato pari al 61,2%, un livello elevato rispetto alla media del settore industriale anche se in leggero calo rispetto a quello registrato negli anni precedenti. L’adesione al sindacato è concentrata nelle sigle maggiori; ciò determina l’assenza di fenomeni di frammentazione nella rappresentanza sindacale e costituisce la condizione per un sistema relazionale di alto profilo.

Nel triennio 2008-2010 la contrattazione con le Organizzazioni Sindacali di categoria ha portato alla sottoscrizione di 33 verbali di accordo. Con particolare riferimento al 2010, in attesa della definizione in sede di contrattazione di secondo livello della disciplina a valere per il triennio 2011-2013, si segnala la sottoscrizione dell’accordo con le Segreterie nazionali delle Organizzazioni Sindacali concernente la disciplina normativa e lo stanziamento economico dell’istituto del Premio di risultato per l’anno 2010.

Si segnala infine lo svolgimento di confronti preventivi in merito al nuovo assetto organizzativo delle Direzioni Dispacciamentoi e Conduzione, Sviluppoi Rete e Ingegneria, Acquisti e Appalti. Il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali in caso di modifiche organizzative è uno degli aspetti centrali delle relazioni industriali: concorrono a regolarlo sia norme di legge, sia il contratto di settore sia gli accordi aziendali. Secondo la legge, in caso di fusioni, acquisizioni o altri significativi mutamenti dell’assetto proprietario dell’impresa identificati dalla legge stessa, i rappresentanti dei lavoratori devono essere informati e consultati non meno di venticinque giorni prima di accordi vincolanti.

In base agli accordi sindacali vigenti in Terna, in caso di significativi mutamenti organizzativi è prevista una discussione preliminare con le Organizzazioni Sindacali da concludersi entro tre mesi. Il confronto prevede che l’Azienda metta a disposizione la documentazione necessaria ad assicurare una visione completa del progetto organizzativo, per permettere la formulazione di osservazioni e proposte. In questa fase l’informazione preventiva rimane a livello collettivo. La comunicazione preventiva al singolo dipendente è prevista solo nel caso in cui la modifica organizzativa comporti per lui un trasferimento di sede; in tal caso, la comunicazione deve pervenire al lavoratore per iscritto con un preavviso non inferiore a trenta giorni.