Nel 2010, come nell’anno precedente, non si sono registrati infortuni mortali sul lavoro. Il numero totale degli infortuni, sebbene più elevato del 2009, non configura un trend di crescita, collocandosi in linea con il 2008. Il tasso di frequenza degli infortuni mostra contenute oscillazioni nel tempo, mentre il tasso delle assenze conferma il trend di riduzione. Non esistono ore di assenza ascrivibili a malattia professionale, in quanto il tipo di attività svolto da Ternai non implica nessuna lavorazione alla quale sia associata – in base alle tabelle ufficiali di legge – la possibile insorgenza di malattie professionali. Il tasso di malattia professionale di Terna deve pertanto considerasi sempre pari a zero.

Non si sono registrati infortuni mortali sul lavoro, né casi di incidenti mortali o di incidenti gravi, anche avvenuti in anni precedenti, per i quali sia stata accertata definitivamente, nel triennio considerato, una responsabilità aziendale.

Si segnala che nel periodo 2008-2009 non si era registrato alcun infortunio sul lavoro presso la controllata brasiliana Terna Participações.

INFORTUNI SUL LAVORO, DIPENDENTI TERNA
DEFINIZIONI GRI-ILO (1)

  2010 2009 2008 (2)
Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) 1,56 1,21 1,72
Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate) 58,4 40,0 329,1
Tasso d'assenteismo (Absentee Rate) (3) 7592,6 8101,3 9442,0
Tasso di malattia professionale (Occupational Diseases Rate) 0,0 0,0 0,0
Numero di incidenti 50 36 50
   di cui mortali 0 0 1
   di cui gravi 2 0 1

1) Le definizioni adottate sono, come richiesto dai protocolli GRI, quelle previste dall’International Labour Organization (ILO). Per agevolare il confronto con altre fonti, nelle note seguenti sono riportati i valori degli stessi indicatori calcolati con formule alternative. Non si è tenuto necessario fornire i dati ulteriormente suddivisi a livello regionale poiché Ternai opera unicamente in Italia.
Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate). È il numero di infortuni con astensione dal lavoro di almeno un giorno diviso per le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative * 40 ore * 100 dipendenti). Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un tasso di frequenza pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, l'indice di frequenza infortuni risulta pari a 7,8 nel 2010, 6,1 nel 2009 e 8,6 nel 2008.
Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate). È il rapporto tra le giornate non lavorate per infortunio e le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000. Le giornate non lavorate sono giorni di calendario e si contano a partire da quando si è verificato l’infortunio. Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000. Secondo tale modalità di calcolo, l’Indice di gravità infortuni risulta pari a 0,3 nel 2010, 0,2 nel 2009 e 1,7 nel 2008.
Tasso di assenteismo (Absentee Rate). È il numero dei giorni di assenza per malattia, sciopero, infortunio sul numero di giorni lavorati nello stesso periodo, moltiplicato per 200.000. Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche come incidenza percentuale sui giorni lavorati. Secondo tale modalità di calcolo, il tasso di assenteismo risulta pari a 3,8% nel 2010, 4,1% nel 2009 e 4,7% nel 2008.
Tasso di malattia professionale (Occupational Diseases Rate). È il numero totale di casi di malattia professionale diviso per le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000.

2) I dati riportati in tabella si riferiscono all’Italia. Si segnala che nel periodo 2008-2009 non si era registrato alcun infortunio sul lavoro presso la controllata brasiliana Terna Participações.

3) Le causali d'assenza considerata non comprendono la maternità, i congedi matrimoniali, i permessi per motivo di studio, i permessi per attività sindacale, altri casi di permessi retribuiti e le sospensioni.

Nel 2010 Terna ha consolidato le modalità di reporting interno sugli infortuni dei dipendenti delle ditte appaltatrici e subappaltatrici, monitorando tutti i cantieri – anziché solo un campione come nella rilevazione sperimentale del 2008 – e rilevando tutti i tipi di infortunio anziché solamente quelli gravi e mortali, già regolarmente presentati nelle precedenti edizioni del Rapporto di Sostenibilità. Come nel caso dei dipendenti di Terna, nel 2010 non si sono verificati casi di incidenti mortali neanche tra i dipendenti delle ditte appaltatrici e subappaltatrici.

INFORTUNI SUL LAVORO DI DITTE APPALTRICI E SUBAPPALTRICI1
DEFINIZIONI GRI-ILO

  2010 2009 2008
   Infortuni sul lavoro 14 na 8
     di cui gravi 5 1 0
     di cui mortali 0 1 2
    Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) (2) 0,85 na 1,23

1) I valori sono stati calcolati solo per gli appalti e subappalti italiani.

2) È il numero di infortuni con astensione dal lavoro di almeno un giorno diviso per le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative * 40 ore * 100 dipendenti). Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un tasso di frequenza pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, l'indice di frequenza infortuni risulta pari a 4,2 nel 2010 e 6,2 nel 2008.