Società: il nostro approccio

Ternai, azienda infrastrutturale strategica per il sistema Paese, fornisce un servizio di interesse collettivo. La società intesa sia in senso lato, quale destinataria del servizio di Terna, sia in un’accezione locale, più direttamente interessata dai progetti di investimento nello sviluppo della rete di trasmissione, è uno stakeholder fondamentale.

La realizzazione di nuove linee elettriche non implica lo spostamento fisico di cittadini o di intere comunità, ma solamente l’utilizzo di un terreno, di solito agricolo, per una superficie variabile da circa 30 a circa 250 metri quadri per ogni traliccio. Pur essendo autorizzata dalla legge (Legge 1775 del 1933; D.P.R. 327/2001 Testo Unico sugli espropri) a seguire una procedura di esproprio, per ottenere la disponibilità del suolo Terna preferisce ricorrere alla pratica dell’asservimento amichevole, con il riconoscimento di un’indennità una tantum per il diritto al passaggio dell’elettrodotto su fondi privati (realizzazione dei sostegni, attraversamento aereo dei conduttori, posa dei cavi interrati). In questo caso il proprietario non potrà più utilizzare il terreno nei limiti dell’ingombro fisico dei tralicci; fermo restando che in caso di smantellamento delle linee il terreno rientrerà nella sua piena disponibilità.

Solo in una minoranza di casi, la ricerca di una soluzione consensuale non porta al risultato voluto e si rende necessaria l’imposizione di misure coattive. Nel triennio 2008-10 si sono costruiti elettrodotti per circa 350 km, che hanno comportato la costituzione di servitù di elettrodotto per circa 9.600 proprietari dei terreni interessati (3586 nel 2010, 3734 nel 2009, 2283 nel 2008); per il 27% dei casi è stato necessario ricorrere a una procedura di asservimento coattiva.

Nel caso della costruzione di una stazione, il cui ingombro è di gran lunga più ampio, Terna procede di norma all’acquisto del terreno necessario.

Terna considera parte integrante della propria mission l’identificazione e la realizzazione di iniziative di valore sociale, umanitario e culturale, come segno concreto di partecipazione alla crescita civile delle comunità in cui opera.

Nel rapporto con le Istituzioni e le Associazioni, come previsto dal suo Codice Eticoi, Terna rappresenta i propri interessi e le proprie posizioni in maniera trasparente, rigorosa e coerente, evitando atteggiamenti di natura collusiva.