Tutela della legalità

La prevenzione della corruzione è in Ternai un presidio strategico che si intreccia con i sistemi di controllo interni. Legalità e onestà sono due dei principi generali su cui si fondano il Codice Eticoi e la conduzione delle attività aziendali.

La strategia di Terna al riguardo si articola in tre grandi aree:

Gestione dei Rischi: sin dal 2001 Terna ha adottato il Modello Organizzativo 231, un insieme sempre aggiornato di linee guida, procedure, impegni formativi e meccanismi di controllo che si configura come un sistema integrato per la prevenzione di specifici rischi, tra i quali i reati di corruzione.

Nel periodo 2008-2010 la Funzione Audit ha esaminato più volte tutte le Direzioni aziendali (100%) e le società controllate in relazione ai diversi tipi di rischi, inclusi quelli relativi alla corruzione, producendo rapporti di audit e di risk assessment per processi e Direzioni aziendali a rischio.

Attività di monitoraggio: l’Unità Fraud Management della Direzione Sicurezza svolge attività di:

  • prevenzione e gestione degli illeciti, attuata mediante l’analisi sistematica delle precondizioni che possono caratterizzare gli eventi fraudolenti, individuando le aree critiche in cui i fenomeni possono essere favoriti e le eventuali cause in aspetti organizzativi e operativi dei processi, l’eliminazione delle carenze del sistema di controllo la verifica che i sistemi di prevenzione attuati non vengano disattivati dall'interno o all'esterno;
  • verifica e valutazione di nuovi soggetti e controparti finalizzata al contenimento dei rischi derivanti da operazioni con i terzi;
  • invio alle Prefetture e alla Guardia di Finanza, in attuazione dei Protocolli d’Intesa siglati con le stesse, di dati, informazioni e notizie sulle imprese esecutrici di appalti e subappalti al fine di prevenire i tentativi di infiltrazione criminale nei lavori di realizzazione delle infrastrutture della Rete di Trasmissionei Nazionale (RTN).

Formazione del personale: Terna eroga, ogni anno, corsi di formazione sul Codice Etico e sul Modello Organizzativo 231. Questi corsi hanno l’obiettivo di assicurare una sensibilizzazione e una diffusione, a tutti i livelli aziendali, delle regole comportamentali e delle procedure istituite per la prevenzione degli illeciti e di formare e informare il personale sulle aree a rischio illeciti e sui potenziali reati associati in relazione alle attività svolte nonché di indicare i principi di comportamento e di attuazione del Modello, con specifico riferimento alle aree di rischio e alle attività preventivamente individuate.

A marzo 2011, la Direzione Sicurezza Aziendale ha pubblicato e distribuito a tutti i dipendenti un manuale per il personale dal titolo “D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 – Modello di organizzazione e gestione delle procedure” a ulteriore sostegno delle attività di informazione e formazione sul tema.

Di seguito si riportano i dati sui dipendenti che hanno frequentato i corsi sul Modello 231i nel 2009 e 2010 (nel 2008 non i sono tenuti corsi).

CORSI SUL MODELLO 231

Indicatore Unità 2010 2009
Partecipanti al corso      
    Numero partecipanti 1.073 1.053
    -di cui  dirigenti 26 12
  - di cui   altre categorie 1.047 1.041
Copertura %      
Sul totale % 30,9 30,6
-di cui dirigenti % 44,1 18,5
-di cui altre categorie % 30,7 30,8

Nel 2010, come nei tre anni precedenti

  • non si sono conclusi casi di contenzioso in materia di corruzione;
  • non vi sono state sanzioni disciplinari motivate da episodi di corruzione;
  • non vi sono state segnalazioni accertate di violazione del Codice Etico in materia di corruzione.

Al 31 dicembre 2010 non risulta contenzioso pendente in materia di corruzione.