Lettera agli stakeholder

Luigi Roth, PresidenteFlavio Cattaneo, Amministratore Delegato


















Nel 2010 Ternai ha registrato risultati eccellenti sotto il profilo economico. Proseguendo sul  sentiero degli anni precedenti, abbiamo chiuso l’anno con il ventesimo trimestre consecutivo di continua crescita, con incrementi a due cifre per i ricavi, il margine operativo lordo, gli utili. In sintesi, i migliori numeri di sempre, frutto sia di avanzamenti sul fronte delle attività tradizionali sia di nuove iniziative. Risultati che si sono concretizzati nel corso dell’anno e che sono stati riconosciuti dai mercati finanziari: nel 2010 il titolo Terna si è apprezzato di oltre 5 punti percentuali, in controtendenza con la performance negativa delle Blue Chip italiane. Terna è stata l’unica utility europea ad avere raggiunto nel 2010 il suo massimo storico di quotazione. 

La nostra soddisfazione nel presentare questi risultati non sarebbe completa senza la consapevolezza di avere operato per creare valore, oltre che per gli azionisti, anche per gli altri nostri stakeholder e per la collettività in generale. Ci preme sottolineare, perciò, che il 2010 è stato l’anno dei cantieri, come avevamo previsto e promesso. Le attività dei 300 cantieri di Terna aperti hanno determinato una forte accelerazione degli investimenti – da 900 milioni nel 2009 a 1162 milioni nel 2010, pari a circa il 30% –  nelle attività core. In 12 mesi abbiamo realizzato oltre 1.000 chilometri di nuovi elettrodotti e 48 nuove stazioni. Un risultato importante, perché  le realizzazioni infrastrutturali di Terna significano incremento della sicurezza, miglioramento del servizio a vantaggio dell’intera collettività nazionale e anche impatto positivo sull’economia e sull’occupazione: nel 2010,  i cantieri di Terna hanno dato lavoro in misura pari a quasi 2.000 dipendenti a tempo pieno.

I ricavi del 2010 hanno beneficiato anche dei premi ottenuti in base agli schemi di incentivazione disegnati dall’Autorità di Regolazione, soprattutto in relazione al Mercato dei Servizi di Dispacciamentoi: tali incentivi sono concepiti per generare, in presenza di performance positive, benefici multipli per il sistema elettrico e la collettività. Con l’investimento fotovoltaico, sviluppato e ceduto in pochi mesi, abbiamo realizzato ricavi e utili aggiuntivi, ma anche fornito un concreto contributo agli obiettivi ambientali del Paese, attraverso l’incremento del 10% della potenza di generazione del parco fotovoltaico nazionale e la riduzione, a regime, delle emissioni di CO2 di sistema per circa 135.000 tonnellate annue.

Questo Rapporto illustra in modo articolato il nostro impegno per una gestione responsabile del servizio elettrico e degli impatti economici, sociali e ambientali della nostra attività. Un ruolo di rilievo spetta al nostro approccio al territorio – che abbiamo seguito con coerenza nel tempo – improntato alla disponibilità verso le esigenze degli stakeholder, fermo restando l’obiettivo di realizzazione tempestiva del Piano di Sviluppoi della rete. Anche nel corso del 2010 abbiamo continuato a ricercare, attraverso il dialogo con le Regioni e le altre Istituzioni locali interessate dai nostri progetti di sviluppo, soluzioni condivise per la localizzazione delle nuove linee e stazioni; tra i nuovi accordi sottoscritti ricordiamo quello con la Regione Sicilia per lo sviluppo della rete elettrica nell’isola. La nostra disponibilità al dialogo non è venuta meno – anzi si è intensificata – in presenza di proteste da parte di comitati locali, come nel caso del Friuli Venezia Giulia, dove abbiamo anche sperimentato nuove forme di ascolto e comunicazione, sempre improntate alla trasparenza. Con lo stesso spirito abbiamo voluto offrire a tutti gli stakeholder il quadro completo dello stato di avanzamento delle nostre attività di sviluppo attraverso una sezione dedicata del nostro sito web, intitolata “I cantieri Terna per l’Italia”, dove diamo evidenza delle opere portate a compimento, dei lavori in corso e anche di quelli eventualmente in ritardo per via delle lungaggini autorizzative.  

Con riferimento all’ambiente, il 2010 ha visto la prosecuzione della fattiva collaborazione con WWF, che ha portato, tra l’altro, alla realizzazione di lavori di valorizzazione in tre oasi naturalistiche, e con LIPU per lo studio delle interazioni tra linee elettriche e avifauna. Nell’anno internazionale della biodiversità abbiamo dato nuovo impulso all’installazione di cassette nido sui nostri tralicci, riuscendo a favorire la nidificazione di nuove specie protette – come la ghiandaia marina – oltre alla tradizionale presenza dei rapaci. Abbiamo sperimentato nuovi sostegni a ingombro ridotto per un inserimento di minore impatto paesaggistico e accelerato il piano di eliminazione delle apparecchiature contenenti oli con PCB, conseguendo risultati migliorativi rispetto alle prescrizioni di legge.  

Le nostre persone sono state come di consueto interessate da un programma di formazione mirato all’inserimento ottimale dei neoassunti e soprattutto alla formazione continua del personale già in forza. Il confronto con altri grandi imprese quotate – una novità di questo Rapporto che intendiamo estendere in futuro, a vantaggio della possibilità dei lettori di comparare le performance di Terna con un benchmark esterno – colloca Terna molto al di sopra del dato medio.

Tra le tante iniziative che hanno visto il coinvolgimento delle nostre persone assumono particolare rilevanza gli incontri – sul territorio e con le Direzioni centrali – in tema di sostenibilità e, soprattutto, la condivisione dell’esperienza di alcuni colleghi che, da volontari, hanno dato un contributo determinante alla costruzione di una linea elettrica nelle Ande boliviane, a vantaggio dello sviluppo della comunità locale. Un progetto di solidarietà e sviluppo sostenibile che Terna ha sostenuto, in partnership con la ONG Coopi. La restituzione di valore alla collettività è stato il movente per l’organizzazione del Premio Terna 03, un’iniziativa che per il terzo anno ha voluto favorire gli artisti italiani nel loro sviluppo professionale e nella relazione con i mercati internazionali.

Il 2010 è stato anche ricco di riconoscimenti del nostro impegno per la sostenibilità. Tra i tanti, ricordiamo in particolare la conferma di Terna nel Dow Jones Sustainability Index World e l’inclusione nell’Index Europe, che ci annovera tra le società con le migliori performance di sostenibilità tra quelle a maggiore capitalizzazione: una credenziale che ci qualifica positivamente nei confronti degli investitori, sempre più numerosi, che guardano anche alle performance non finanziarie nelle loro scelte di investimento. Uno stimolo che rafforza la nostra determinazione a conseguire in futuro risultati sempre più significativi in campo economico, ambientale e sociale.

          LUIGI ROTH                                                                                                                                                                                                                                  FLAVIO CATTANEO
           Presidente                                                                                                                                                                                                                                     Amministratore Delegato